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Cicerone - De Officiis Liber I 111-120 - Adolescenza


Testo Latino
In primis autem constituendum est quos nos et quales esse velimus et in quo genere vitae quae deliberatio est omnium difficillima. Ineunte enim adulescentia cum est maxima inbecillitas consilii tum id sibi quisque genus aetatis degendae constituit quod maxime adamavit. Itaque ante implicatur aliquo certo genere cursuque vivendi quam potuit quod optimum esset iudicare.
Nam quod Herculem Prodicus dicit ut est apud Xenophontem cum primum pubesceret quod tempus a natura ad deligendum quam quisque viam vivendi sit ingressurus datum est exisse in solitudinem atque ibi sedentem diu secum multumque dubitasse cum duas cerneret vias unam Voluptatis alteram Virtutis utram ingredi melius esset hoc Herculi "Iovis satu edito" potuit fortasse contingere nobis non item qui imitamur quos cuique visum est atque ad eorum studia institutaque impellimur. Plerumque autem parentium praeceptis imbuti ad eorum consuetudinem moremque deducimur; alii multitudinis iudicio feruntur quaeque maiori parti pulcherrima videntur ea maxime exoptant;

Traduzione italiana
Prima di tutto dobbiamo decidere chi e cosa vogliamo essere, e quale stile di vita vogliamo seguire, la quale decisione è la più ardua di tutte. Infatti, entrando nella giovinezza, quando è massima la mancanza di ragione, ciascuno ha scelto per sé il genere di vita da trascorrere che ammirò di più. Così si è coinvolti in anticipo in un qualche certo stile e corso di vita prima che si sia potuto giudicare quale sia il migliore. Ercole, come troviamo scritto presso Senofonte, entrando per la prima volta nell'adolescenza, il cui tempo è dato dalla natura agli uomini per decidere quale via ciascuno sceglierà, uscì e, sedendo là, pensò tra sé a lungo e molto, poiché discerneva due vie, una della Volontà, l'altra della Virtù, quale delle due fosse la migliore da imboccare. Ciò può toccare in sorte a Ercole , figlio di Giove, ma non ugualmente a noi, che siamo attirati dalle passioni degli altri. Infatti spesso, imbevuti dagli insegnamenti dei genitori, siamo dolcemente condotti ad assumere le loro abitudini e i loro costumi. Altri si lasciano trasportare dal giudizio della moltitudine, e desiderano ardentemente ciò che sembra molto bello alla maggior parte del popolo.






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