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Guida sintetica al posizionamento sui motori di ricerca

In questa pagina sono riassunte una serie di regole e suggerimenti da seguire per migliorare l'indicizzazione e il posizionamento delle pagine di un sito internet nei motori di ricerca. Le pratiche di search engine optimization quì riportate fanno esplicito riferimento al motore di ricerca Google, e sono in buona parte basate sulla Guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per motori di ricerca (SEO). Tutti i concetti espressi in questa pagina sono estremamente sintetici, e sono da intendere come una lista della spesa o promemoria, più che come una guida completa.

Titolo della pagina <title> Titolo </title>

  • Unico per ogni pagina (altrimenti sarà marcato come "duplicato" nei WT).
  • Nè breve (sarà marcato come "breve" nei WT), nè lungo (sara marcato come "lungo" nei WT. Se è troppo lungo, più di 70 caratteri per Google, più di 64 per il W3C, più di 65 per Bing, Google ne mostrerà solo una parte nei risultati).
  • Deve contenere le parole chiave più rilevanti (se contiene le parole chiave cercate, queste saranno evidenziate nei risultati di ricerca, aumentando la probablità di click; Google da molta rilevanza alla parole chiave nel titolo).
  • Descrittivi: Google li usa come titolo del risultato di ricerca, e quindi possono aumentare i click degli utenti.
  • Inserire le parole chiave nel titolo per ordine di importanza, a partire dalla più importante.
  • Usare le stesse parole chiave presenti nel testo.
  • Non duplicare le stesse frasi del testo.

Descrizione della pagina <meta name="description" content="descrizione...">

  • Descrittivi: Google può usarli come descrizione nei risultati di ricerca (ma può usare anche parti della pagina o descrizioni di DMOZ).
  • Deve contenere le parole chiave più rilevanti (se contiene le parole chiave cercate, queste saranno evidenziate nei risultati di ricerca, aumentando la probablità di click; Google tuttavia non tiene in considerazione la descrizione ai fini del posizionamento nei motori di ricerca).
  • Unico per ogni pagina (altrimenti sarà marcato come "duplicato" nei WT).
  • Nè breve (sarà marcato come "breve" nei WT), nè lungo (sara marcato come "lungo" nei WT. Se è troppo lungo, più di 160 caratteri, Google ne mostrerà solo una parte nei risultati).
  • Una buona descrizione non aumenta il posizionamento nei risultati di ricerca, ma aumenta la possibilità di click da parte dell'utente.
  • Usare descrizioni a livello di sito per le pagine principali, e descrizioni dettagliate per le pagine specifiche.
  • Se non è possibile creare una descrizione per ogni pagina, almeno crearla per le pagine pricipali di navigazione.
  • Uno snippet viene letto in meno di un secondo: deve essere semplice e esaustiva.
  • Una descrizione permette di aggiungere sinonimi, acronimi e abbreviazioni alla pagina.
  • Non usare solo parole chiave in fila.
  • Non copiare tutto il documento nel meta-tag.

Struttura degli URL

  • Deve contenere le parole chiave rilevanti (ciò contribuisce al posizionamento. Inoltre, se contiene le parole chiave cercate, queste saranno evidenziate in grassetto nei risultati di ricerca, aumentando la probabilità di click dell'utente).
  • Non deve essere formato da codici, sessid, parole non collegate al contenuto.
  • Non deve essere lungo o complesso (molte sottocartelle). Ciò favorisce sia il crawler che l'utente.
  • Non deve contenere un numero elevato di parole chiave.
  • Avere coerenza nei link del sito (coesistenza di più forme del tipo: www.example.com, www.example.com/, www.example.com/index.php ).
  • Usare i domini di primo livello per specificare i contenuti per ciascun paese (.it, .fr anzichè ?lang=ita).
  • Per le sessioni, utilizzare i cookie anzichè i sessid.
  • E' consigliato usare la pungeggiatura, inoltre "-" è preferito a "_" .
  • E' consigliato usare solo lettere minuscole.
  • Evitare che due url differenti puntino alla stessa pagina.

    Cause

    • Pagine dinamiche (risultati di ricerca, cataloghi, referreal), che possono generare molti link.
    • Link ricorsivi che generano un'iterazione continua del crawler.
    • Pagine dinamiche (esempio: calendario senza limiti temporali) che generano infiniti link.

    Soluzione: canonicalizzazione

    • redirect 301 nella pagina duplicata.
    • rel="canonical" (eventualmente, anche nell'intestazione HTTP, ad es. per un PDF) nella pagina duplicata.
    • Attributo noindex nella pagina duplicata.
    • File robots.txt con espressioni regolari (sconsigliato: meglio notificare a Google che una pagina è un duplicato, piuttosto che non includerla nell'indicizzazione con robots.txt, perchè in tal caso sarà considerata come un vero doppione).
    • Attributo nofollow nei link alla pagina da non duplicare.
    • Impostare il dominio preferito nei WT.
    • Specificare i link canonici tramite una sitemap.
    • Specificare come gestire i parametri dinamici nei WT.

Struttura del sito

  • Pensare come, da ogni pagina, si giunge alle altre parti del sito.
  • Semplificare la navigazione con le liste di navigazione a briciola di pane.
  • Prevedere la possibilità che l'utente cerchi di navigare nel sito tagliando una parte dell'URL.
  • Preparare una sitemap HTML per l'utente. Includere solo le pagine principale.
  • Preparare una sitemap XML per i crawler, con tutti i link. Tenere presente che permette di esprimere quale versione di un url preferiamo (con o senza www, per esempio).
  • Creare una struttura del sito semplice. I collegamenti tra pagine non devono essere una rete troppo articolata. Non devono essere richiestri troppi click per giungere nelle varie pagine del sito.
  • Basare la navigazione principalmente su link testuali, evitando flash, java, immagini, menu a tendina, animazioni; ciò migliora l'accessibilità del sito da parte dei crawler e dell'utente.
  • Usare del testo alternativo per gli oggetti multimediali come JavaScript (<noscript>), immagini (attributo alt), video, flash, ecc.
  • Per testare l'accessibilità del sito (e come sarà visualizzato dai crawler), utilizzare un browser testuale come Lynx.
  • Creare pagine di errore 404 utili, che orientino l'utente in un'altra parte del sito che potrebbe interessargli. La pagina deve tuttavia restituire un corretto codice 404 per non essere indicizzata. Deve avere un design simile al resto del sito per non disorientare l'utente.

Contenuti di qualità

  • Generare del contenuto utile e originale.
  • Scegliere le parole chiave pensando all'utenza (esperto / principiante, ecc).
  • Scegliere le parole chiave considerando le principali query di ricerca.
  • Non inserire il testo all'interno di immagini.
  • Organizzare il contenuto a seconda degli argomenti (no a pagine con argomenti diversi).
  • Non duplicare o rielaborare il testo di altre pagine.
  • Parole chiave: non inserirne in eccesso, non usare gli errori più frequenti, non inserirne nascoste.

Duplicati:

  • Se il contenuto è presente su altri siti, in tali pagine deve essere presenteu un link che rimandi alla pagina orginale. In alternativa, è possibile esporre un richiamo a Google con il Digital Millenium Copyright Act.
  • Ridurre le ripetizioni di frasi standard (pagine sulla privacy, condizioni di vendita, ecc).
  • Evitare le pagine vuote (esempio: per una pagina in via di completamento, iniziare a metterne online una vuota).

Anchor Text

  • I link possono essere interni (a altre pagine del sito) o esterni (verso altri siti). Con anchor text si indica il testo del link.
  • Le parole chiave inserite in un anchor text influenzano il posizionamento; ma non bisogna esagerare con le parole chiave.
  • Scrivere anchor text pertinenti (non usare "clicca quì", "pagina", l'url della pagina linkata, a meno che non sia il dominio di secondo livello di un sito).
  • Scrivere anchor text brevi.
  • Scrivere anchor text ben individuabili, e non mimetizzati con il testo.

Immagini

  • Meglio visualizzare le immagini grandi tramite un link.
  • Le parole chiave di una immagine sono contenutie nel suo URL e nel suo alt.
  • Non usase nomi generici per le immagini (salvo per grandi moli di immagini rinominate automaticamente).
  • L'attributo alt è interpretato come anchor text se l'immagine è un link.
  • L'attributo alt migliora l'accessibilità in caso di browser che non mostra le immagini (browser testuale, lettore di schermo, ecc).
  • Raggruppare le immagini in una cartella a parte.
  • Usare una sitemap per le immagini.
  • Non incorporare testo importante nelle immagini.
  • Usare foto di buona qualità.
  • Se possibile, creare una pagina HTML dedicata a un'immagine, con tutti i dati: didascalia, voti, commenti, ecc.
  • Inserire le immagini nella parte superiore della pagina.
  • Salvare immagini simili (per dimensione, contenuto, ecc) nella stessa cartella per aumentare la pertinenza.
  • Specificare altezza e larghezza di ogni immagine.
  • Il contesto della pagina in cui è inserita l'immagine influenza molto il posizionamento dell'immagine da parte dei motori di ricerca.
  • Soluzioni per proteggere le immagini: licenza Creative Commons, possibilità di scaricare dell'HTML con il link all'immagine, filigrana di copyright (deturpa l'immagine).

Tag heading

  • Utilizzare i tag heading <h1> (più importante) ... <h6> (meno importante) per creare la struttura del sito. I crawler li tengono in considerazione.
  • <h1> è per il titolo della pagina. <h2> è per i titoli dei paragrafi.
  • Non variare la grandezza dei tag h.
  • Non usare troppi tag h.
  • Non usare i tag h per fini puramente grafici.
  • I tag h devono contenere solamente il testo che definisce la struttura della pagina, non il contenuto vero e proprio.
  • Non usare i tag h al posto di <strong> o <em>.

Non indicizzare una pagina

  • Non linkare una pagina: è semplice, ma in qualche modo il link può comunque diventare noto a Google. A questo punto no c'è più nessuno strumento di difesa.

  • .htaccess: potente e efficace, ma richiede Apache e una password.

  • robots.txt: semplice, ma:

    • non tutti i motori lo riconoscono.
    • Se è presente un errore di sintassi, non viene più interpretato.
    • Le pagine possono comunque essere presenti nei risultati tramite altre sorgenti che non implicano l'analisi di robots.txt (esempio: pagina listata in ODP).
  • noindex: semplice e rapido, ma:

    • non tutti i motori di ricerca eliminano totalmente la pagina.
    • facendo il copia-incolla ci si potrebbe dimenticare il tag nell'intestazione.
    • Se il motore di ricerca non fa il crawl della pagina, ma la registra nel suo db perchè l'ha trovata come collegamento, la pagina comparirà nei risultati.
  • nofollow: semplice e rapido, ma non è possibile controllare e conoscere tutti i collegamenti alla pagina interessata.

  • rimozione url - WT: efficace, ma:

    • dipende da Google.
    • lento da applicare.

Il tag nofollow

  • Inserire il tag nofollow in tutte le pagine che possono contenere link a siti di spam, che potrebbero danneggiare la reputazione del sito (esempio: nei commenti che potrebbero contenere dei link).
  • E' possibile applicare il nofollow a tutti i link di una pagina con <meta name="robots" content="nofollow">.






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